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MARTINA

Ciao, sono Martina,


nata e cresciuta a Roma, classe ’92, divoratrice di libri, appassionata di cinema e serie tv, scrittrice compulsiva. In un certo senso ho iniziato a viaggiare molto prima di prendere un aereo, tra le pagine dei romanzi e le storie raccontate sul grande schermo. È lì che è nata la mia curiosità per il mondo, molto prima di trasformarsi in esperienza reale.

La mia vita è sempre stata una sorpresa continua, proprio come accade nei viaggi più belli. Per anni ho seguito un percorso completamente diverso, ero avvocato, poi a un certo punto ho deciso di lasciare spazio ai miei sogni più autentici e di ascoltare quella voce interiore che mi chiedeva altro. Così ho cambiato rotta e ho scelto di entrare nel mondo dei viaggi anche lavorativamente.

Ho iniziato come travel blogger e travel creator, raccontando le mie esperienze e condividendo itinerari, finché ho capito che volevo fare qualcosa di più. Volevo essere davvero utile a chi ama viaggiare, accompagnare le persone non solo nell’ispirazione ma anche nella progettazione concreta dei loro sogni. Da qui la scelta di certificarmi come travel designer, che oggi è il mio lavoro principale.

Nel corso degli anni ho viaggiato molto, inizialmente soprattutto tra Italia ed Europa. Amavo viaggiare con il mio cagnolino e per diversi anni ho praticato sport a livello agonistico, elementi che inevitabilmente influenzavano i miei spostamenti. Con il tempo ho iniziato a esplorare anche il resto del mondo, arrivando negli Stati Uniti, in Marocco, a Dubai e ogni anno continuo ad ampliare il mio catalogo di destinazioni.

Amo profondamente i viaggi on the road e gli itinerari a tappe, quelli che permettono di esplorare un Paese con lentezza, di perdersi anche nei luoghi meno noti, dove spesso si nascondono le tradizioni più autentiche e le verità più interessanti.

 

Nei miei viaggi non mancano mai le esperienze locali, la cucina del posto e le tappe iconiche, accanto a luoghi meno conosciuti ma altrettanto significativi. E poi ci sono due tradizioni che cerco di rispettare sempre: una visita a qualche libreria del posto e, dove è possibile, corro a bagnarmi i piedi in mare, il mio elemento per eccellenza. 

Non ho una destinazione preferita. Ogni parte del mondo mi ha regalato qualcosa, spesso proprio quando non sapevo di averne bisogno. Scelgo le mie mete seguendo l’istinto, di pancia, lasciando che sia il momento della vita che sto vivendo a indicarmi dove andare. Ed è un metodo che ha sempre funzionato.

Credo profondamente che il viaggio non sia solo la scoperta di una destinazione, ma soprattutto la scoperta di una parte nuova di noi stessi, quella che emerge quando usciamo dalla nostra comfort zone e ci mettiamo davvero in gioco.

Ho scelto di diventare travel designer per aiutare le persone a viaggiare in modo più semplice, senza pensieri inutili e per accompagnarle nella scoperta di ciò che una destinazione può offrire, sia come luogo sia come esperienza personale. Nel mio lavoro metto al centro l’empatia. Amo iniziare sempre con una lunga chiacchierata, per conoscerci davvero, capire chi ho davanti e se siamo anime affini pronte a disegnare un viaggio insieme. Da lì nasce un primo preventivo e una bozza di itinerario, che diventa poi una guida di viaggio personalizzata, costruita a quattro mani, perché ogni viaggio sia davvero su misura e racconti non solo il posto visitato ma anche il viaggiatore che lo vivrà.

Non vedo l’ora di scoprire quale sarà la vostra prossima avventura.
E di raccontarvi la mia sul mio blog.

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